RIFUGIO MONT FALLERE

LOCALITA’: LOC. PALETTA LES CROTTES (SAINT-PIERRE) 

START: VETAN 

DURATA: 2.30 

DISLIVELLO: 600 + 

DIFFICOLTA’:

Buongiorno Donne di Montagna

Come sempre la vita è imprevedibile e mi ha portata a trasferirmi per qualche tempo in Valle d’Aosta. Nuove esperienze, nuovi panorami e nuovi sentieri. Happiness. 

Oggi vi racconto della mia prima escursione in Vallée. Lasciata la macchina in località Vetan (Saint-Pierre) in prossimità dell’Hotel Notre Maison (1800m) mi incammino lungo il sentiero n.13, direzione Rifugio Mont Fallère (2385m). 

Dopo un piccolo strappo iniziale il sentiero prosegue dolcemente fino all’imbocco del vallone di Loe. Al bivio il segnavia indica di salire lungo la dorsale e in questo tratto di sentiero la pendenza aumenta in modo considerevole. Immersa nel bosco raggiungo la strada poderale e da qui il sentiero continuerebbe sulla strada sterrata fino in prossimità del rifugio. Le ultime nevicate, però, mi hanno portata indietro nel tempo e mi ritrovo di nuovo in pieno inverno, da qui in avanti è solo una distesa di candida neve, pura magia. 

Se vi sentite osservate o avete la sensazione di essere spiate tranquille, non siete impazzite! Sono i piccoli abitanti del bosco che si nascondono tra i rami degli alberi o dietro i sassi. Gnomi, marmotte, leprotti, volpi sono solo alcune delle statue in legno, realizzate del proprietario del rifugio, che vi accompagneranno per tutta l’escursione. 

Continuo il mio cammino fino ad arrivare alla conca in cui è incastonato il rifugio che sorge sotto le pendici del Mont Fallère e del Monte Rosso di Vertosan. Il panorama è impagabile e la vista spazia dal Monte Emilius, al comprensorio di Pila, al ghiacciaio della Grivola, fino a Punta Bianca

In questo ultimo tratto di sentiero le statue diventano sempre più grandi e oltre agli animali che vivono queste zone di montagna, come stambecchi e camosci, troviamo anche il nonno che indica ai nipoti la strada per il rifugio, ma anche un montanaro che colto da necessità improvvise si nasconde dietro ad un sasso! 

Insomma raggiungere il rifugio diventa quasi un gioco, ma soprattutto possiamo gustarci un vero e proprio museo a cielo aperto! 

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