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KAREN POZZI, MAMMA SPORT E BLOG

by Marzia Bortolameotti

“Se vuoi…puoi”, non serve essere un professionista per correre la Maratona di New York o per arrivare in cima ad una vetta, basta volerlo. Questo il messaggio che Karen Pozzi, sportblogger di 32 anni di Cantù (provincia di Como), vuole lanciare con il suo blog dedicato allo sport e alle donne, con particolari approfondimenti sulle mamme e il fitness.

Karen, oltre a scrivere lo pratica lo sport, sopratutto la corsa e il trail running. Karen ha iniziato a correre a 20 anni, semplicemente per mantenersi in forma e da sempre ama la montagna. É lei l’esempio che volere è potere.  Karen ha iniziato ad allenarsi più costantemente e a partecipare alle prime 10 km su strada per poi passare, dopo una maratona, alla corsa in montagna. Ha partecipato a diverse gare di trail running. Nel 2017 è nata la sua bimba Stella. Dopo uno stop di quasi due anni tra gravidanza e il primo anno della sua bimba, ha ripreso con le gare e ora ad attendermi al traguardo c’è sempre anche lei. E tra pochissimo, l’1 settembre, parteciperà alla Marcialonga Running, come Ambassador MarcialonGirl.

Manca pochissimo alla Marcialonga Running. Come ti stai preparando? C’è qualcosa che ti spaventa?

Conciliare la vita familiare, il lavoro e lo sport non è facile e non lo è nemmeno seguire un programma di allenamento. Per questo negli ultimi anni non mi sono mai posta grandi risultati, ma ho sempre avuto un obiettivo da raggiungere per avere più costanza nell’allenamento. Quindi fino a luglio ho mantenuto una frequenza di allenamento non troppo alta, pur avendo comunque una buona base di km nelle gambe. Ho invece concentrato tutto nel mese di agosto visto che essendo in ferie ho molto più tempo da dedicare allo sport. Non sono molto forte su percorsi così corribili come la Marcialonga, il meglio di me infatti lo esprimo in montagna e in salita su tracciati con più dislivello ma nell’ultimo periodo mi sono concentrata anche su lavori di velocità quindi spero di riuscire a dare il massimo. A parte la consapevolezza di non essere abbastanza competitiva su una tipologia di gara come la Marcialonga, non mi spaventa nulla perché non devo dimostrare di essere la più forte, anzi in qualità di ambassador del progetto Marcialongirl, devo dimostrare che volere è potere e che anche senza essere una professionista o un’atleta di livello, per raggiungere un traguardo basta allenarsi. Il percorso della Marcialonga si snoda in due delle Valli che amo di più quindi il panorama giocherà un ruolo importante sulla buona riuscita della gara. Non essendo il mio percorso tipo non mi aspetto un grande risultato ma solo di vivere una splendida esperienza.

Corri sempre, ma preferisci correre in montagna o in pianura?

Su strada ho sempre raggiunto risultati normali. Ho un discreto tempo sulla mezza e sulla 10, ma nulla di eccezionale, anche perché non mi sono mai allenata in modo specifico, sono sempre stata un autodidatta e correvo per divertirmi. Dopo diverse 10 Km ho deciso di correre una mezza maratona e nell’ambito di un progetto con la Val Gardena, l’ho corsa in montagna, sui sentieri del Sellaronda, dove fino a quel momento facevo solo escursioni di trekking. Nel frattempo ho corso almeno 10 mezze maratone e la Maratona di New York. Dopo la maratona mi sono allontanata dalla strada e ho iniziato a fare trail running, un ambito in cui ottengo sicuramente migliori risultati forse perchè unisco le due mie più grandi passioni la corsa e la montagna e mi trovo in un contesto dove mi sento più a casa. Credo che il trail sia tutta un’altra disciplina! In salita mi sento bene e anche abbastanza forte, è lì che esprimo il meglio di me e con un po’ di allenamento sono migliorata molto anche in discesa, non ho più paura. Mi piace quel continuo alternare di ritmo, la possibilità di correre in natura e se in classifica i risultati si vedono si è anche più motivati. Quello che amo dei trail è anche il rapporto con le persone, è più umano, ritrovo meno competizione e più umiltà e alla fine della gara c’è sempre un motivo per festeggiare. Penso che si sia runner di strada o di montagna nell’animo, penso che la montagna o la strada siano metafore di persone con caratteristiche diverse, nessuna meglio dell’altra ma pur sempre diverse! Credo anche che tutti abbiano bisogno di un po’ di montagna, di allontanarsi dal caos della città e guardare la propria vita dall’alto, di sciogliersi, di inseguire i propri sogni e superare i propri limiti.

Quanti allenamenti fai in settimana?

Dipende dal periodo, ma a causa dei vari impegni riesco ad allenarmi in media tre volte alla settimana. In estate forse diventano 4 ma solo perché riesco ad andare anche all’alba. Forse è proprio questo che non mi permette di dare il massimo, ma per ora ho altre priorità e voglio vivermi al massimo la mia bimba. Faccio comunque nel resto del tempo alcune attività con lei come camminare con il passeggino o in montagna. Da qualche tempo ho inserito anche la bici, ma essendo una disciplina che richiede tempo probabilmente tornando al lavoro a settembre mi risulterà difficile portarla avanti.

Karen Pozzi

Oltre alla Marcialonga, a che competizioni punti quest’anno ?

Purtroppo faccio fatica a programmare le gare a meno che venga coinvolta per il blog o per la rivista per cui scrivo. Il mio anno è iniziato con una mezza, la Roma Ostia, in cui volevo registrare il mio personal best e sono riuscita nel mio intento, ad aprile ho corso il Trail del Viandante e dopo la Marcialonga si vedrà, ma credo che parteciperò alla Limone Extreme, o almeno spero. Piuttosto ho un obiettivo più a lungo termine, un’ ultra, ma forse devo attendere qualche anno.

Come è nato il tuo blog e progetto social?

Nel 2010 mi sono laureata in Psicologia (ramo marketing) e ho iniziato a lavorare come responsabile contenuti in un network di siti di moda. Ho aperto dopo poco il mio blog dove raccontavo le mie esperienze in ambito sportivo. Ho capito subito che il web e la comunicazione sarebbero stati il mio mondo. Così ho iniziato a definirmi una sportblogger.  Sono stata una tra le prime sportblogger italiane, penso la prima. Da quel momento in poi ho iniziato a collaborare con aziende sportive e la prima con la quale ho portato avanti una vera collaborazione è stata Nike. Negli anni successivi ho sviluppato diversi progetti interessanti coinvolgendo anche le persone vicine a me in modo da proporre sempre profili diversi nei quali i miei follower potessero identificarsi.

Nel 2017 sono diventata mamma della mia piccola Stella e ho poco dopo immaginato quanto l’arrivo di una bimba sarebbe stata la mia opportunità per reinventarmi, il mio nuovo stimolo. Dal giorno in cui è nata il mio blog si è arricchito molto ed è diventato un bel punto di riferimento per le donne e le mamme.

A chi è diretto il tuo blog?

Il mio blog nasce dalla volontà di diventare un punto di riferimento e uno stimolo per tutte le persone che vogliono iniziare a fare sport e gli sportivi che vivono anche la vita a 360°. Il messaggio che voglio trasmettere è che “se vuoi…puoi”, non serve essere un professionista per correre la Maratona di New York o per arrivare in cima ad una vetta, basta volerlo e chiaramente allenarsi per raggiungere l’obiettivo! Ora ovviamente parlo anche a molte mamme. Il messaggio che voglio mandare è essenzialmente che un bimbo non deve essere un limite ma uno stimolo. Ma soprattutto che si può essere mamma e sportiva e che i nostri bimbi non hanno bisogno di altro se non del nostro sorriso quindi se dedichiamo del tempo a noi non togliamo nulla a loro. Voglio trasmettere che il post parto è sì un momento difficile per la neo mamma ma che lo sport può aiutarla a livello mentale e fisico, può far bene alla sua autostima e al suo umore e di conseguenza a come si rapporterà con il suo bimbo.

Perché i nostri bimbi hanno solo bisogno di mamme felici e se correre ci rende felici perché non farlo. Per questo affronto tematiche di sport, gravidanza e post parto sul blog, per creare più cultura e aiutare future mamme e neo mamme nel loro rapporto con l’attività fisica. Promuovo anche lo sport con loro, sia con i miei corsi di MammaFit, sia raccontando come svolgo sport con Stella.

Come fai a conciliare queste attività con la famiglia, da poco hai avuto Stella…

È difficile trovare sempre il tempo per allenarsi, un po’ come è difficile correre sui terreni sconnessi in montagna, non è una via facile quella della mamma sportiva. Ma quello che ci rende felice non è mai facile!Ci vuole organizzazione, supporto e tanta tanta, tantissima forza di volontà. In estate mi alleno all’alba e la mia bimba nemmeno se ne accorge, in inverno invece mi alterno con il mio compagno, ma il tempo è sempre poco. A volte penso che dovrei rallentare, fermarmi per un po’, ma il pensiero cade subito dopo…senza sport non sarei la mamma che sono. E allora corro, faccio tutto di fretta, incastro gli appuntamenti e programmo al meglio le mie giornate, ma aimè qualche volta sono costretta a rinunciare. E faccio tanto movimento con lei. Ho coinvolta Stella fin da subito nella mia vita sportiva a partire dalle lunghe camminate con il passeggino che ho iniziato a fare dal giorno dopo l’uscita dall’ospedale sia Stella mi segue in tutte le mie lezioni MammaFit, fin dal primo mese la porto con me nelle escursioni in montagna all’interno del suo marsupio ergonomico e dopo sei mesi dalla sua nascita ho ripreso a correre e lei con me all’interno del suo passeggino pensato ad hoc per la corsa. Penso che i bimbi imparino quel che vivono e io voglio trasmetterle fin da subito la mia passione e il mio stile di vita.


Fai moltissime altre attività, scrivi per un magazine di corsa, sei istruttrice mammafit, insegni ginnastica post parto…

Stella ha portato una ventata di aria fresca nella mia vita fin da un mese di gravidanza quando ho deciso di formarmi per diventare insegnante MammaFit, un programma di allenamento che pone al centro il benessere della mamma e che prevede ginnastica con i bimbi nel passeggino o nel marsupio. Ora tengo una volta a settimana un corso alle neo mamme della mia città.

Il mio blog mi ha portato molto negli anni: tre anni fa sono diventata responsabile comunicazione in Italia per BV Sport, lavoro che porto avanti da casa, sono una collaboratrice fissa di Running e Outdoor Magazine e insegno “Influencer marketing” per dei corsi sovvenzionati dalla regione. Tante cose che però ruotano tutte intorno alle mie passioni e mi rendono una persona soddisfatta.

Vai spesso in montagna, cosa ti piace della montagna ?

Per me la montagna è emozione pura, è il mio angolo di paradiso. In montagna mi libero da tutti i pensieri, da tutte le ansie e mi godo il momento. Quando devo allenarmi da sola o quando devo staccarmi un attimo dalla realtà e dalle incombenze tipiche della mamma, vado al Bollettone, una montagna a 10 minuti da casa mia non troppo alta, ma abbastanza per guardare il rumore della città dall’alto. Qui mi rigenero. Ho portato Stella nel pancione e la porto molto frequentemente anche ora. La montagna per me è un’esigenza e forse un po’ anche una dipendenza.

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