ELEONORA FARINA

L’atleta di downhill più forte d’Italia è lei, Eleonora Farina, 27 anni trentina di Pietramurata (Trentino), che ha appena vinto a Pila i Campionati italiani. Lo scorso anno ha vinto, oltre al titolo italiano, anche quello europeo e si è classificata quarta al mondiale in Australia, oltre a due quinti posti in Coppa del Mondo.

1) Come ti sei avvicinata al downhill e alle competizioni?

Ho iniziato con questo sport nel 2011 e mi sono avvicinata alle gare da amatore nel 2013, passando già l’anno dopo in categoria élite. Nel 2015 le prime gare in Coppa del Mondo.

Eleonora Farina
2) Cosa ti appassiona del downhill? Una disciplina che è considerata prettamente maschile..

Del downhill mi piace la sfida, è un continuo superare sè stessi affrontando gli ostacoli che ti pone il tracciato. Mi esalta il brivido lungo la schiena, la velocità in mezzo al bosco. Un passaggio che all’inizio sembra difficile ma, una volta superato, lascia la soddisfazione di avercela fatta. E’ considerato sport prevalentemente maschile solo perché, come ogni sport “estremo”, nasce dalla mente maschile ma sempre più ragazze si stanno avvicinando: ormai i tempi cambiano e il genere non conta più così tanto!

3) Come si svolgono i tuoi allenamenti ?

Le gare si svolgono da aprile a settembre e la maggior parte dell’allenamento si fa durante l’inverno. L’autunno lo passo pedalando con la bici da enduro tra i sentieri dell’Alto Garda. I bike park sono già chiusi, ma qualche discesa in dohwhill si riesce ancora a fare con i furgoni. Durante i mesi più freddi mi alleno a corpo libero tramite circuiti con vari esercizi per l’equilibrio e la stabilità del corpo.
Mi piace molto arrampicare e praticare slack line, mantengo la resistenza e il fiato con lo sci alpinismo. Mi piace la neve e non perdo occasione per lanciarmi nella neve fresca quando una bella nevicata lo permette: mi aiuta molto a mantenere l’occhio e la velocità tra gli alberi. Ma l’allenamento più importante è sicuramente quello fatto in pumptrack o in alternativa (vista la mancanza di tracciati) in pista da bmx, questo insegna la tecnica di base ed aiuta ad inalzare il livello generale.
Prima dell’inizio della stagione poi è necessario portare tutto l’allenamento “a secco” sulla bici da downhill, quindi per concludere un mese di dowhill da qualche parte e si è pronti per la nuova stagione!

4) Quale è il tuo obiettivo stagionale? Come stai dopo l’infortunio, ti sei ripresa al 100%?
Siamo a metà stagione e sono rientrata da più di un mese alle competizioni, purtroppo ho dovuto saltare l’inizio per un infortunio, ma mi sono ripresa bene e, una volta ricominciato, ho subito ottenuto ottimi risultati. Buona la prima: con il terzo posto ad inizio luglio in una gara di campionato europeo, la settimana dopo in Val di Sole ottavo posto in Coppa del Mondo, il week end successivo ecco il miglior risultato fino ad ora in carriera con un quarto posto in Coppa del Mondo e la settimana successiva ho riconquistato la maglia di Campionessa Italiana! Direi che è stato un mese pieno di soddisfazioni, uscire da un brutto infortunio alla schiena ed ottenere questi risultati per me è motivo di orgoglio. Ora si guarda alle prossime gare, abbiamo ancora due tappe di Coppa del Mondo, ma soprattutto il Mondiale in Svizzera!!

5) Tu ami e frequenti la montagna a 360 gradi, quali altri sport pratichi?

Da buona trentina che sono, amo la montagna e la natura, mi piace esserne immersa, ritrovarmi nel silenzio carico di magia in cima ad una montagna con la vallata laggiù in fondo, amo camminare nei boschi, l’odore del muschio sugli alberi, tuffarmi nelle acque fredde o arrampicarmi sulla roccia. Pratico diversi sport oltre alla bici, arrampico, faccio slack line, cammino molto, l’inverno mi piace far sci alpinismo o snowboardare in neve fresca e in generale sono sempre pronta a cimentarmi in nuove attività. Devo ringraziare i miei genitori per questo, perché mi hanno trasmesso questa passione, e mi hanno fatto amare la fatica prima della soddisfazione nel raggiungere i proprio obiettivi!

 

 

6) Cosa consigli ad una donna che vuole iniziare con questo sport? Quale è il tuo rapporto con la paura?

Tutti e tutte almeno una volta dovrebbero provare, ormai nei vari Bike Park ci sono linee facili perfettamente adatte a chi vuole cominciare. Il primo consiglio è quello di affrontare in modo sereno e tranquillo le prime discese, a velocità bassa accompagnati/e da una guida o da qualcuno di più esperto, fidarsi di se stessi, non rimanere “appesi ai freni” ma lasciar scorrere le ruote quel tanto che basta.
La paura fa parte del gioco, accettare il fatto che ci sia, riconoscerla e superarla. Se la paura ci blocca, fermarsi, respirare, cambiare percorso o scendere spingendo la bici, guardare il passaggio difficile e tornare in un secondo momento convinta di potercela fare. I passaggi difficili si superano sapendo di esserne all’altezza! La paura ci sta, è legittima, ma non deve bloccarci anzi quel brivido che passa lungo la schiena mi fa sentire viva, presente, e superare la paura e fare un passaggio difficile mi da sempre grande soddisfazione!

 

 

7) In Trentino, come sono le infrastrutture? Dove si può praticare la disciplina del downhill?

Io credo che la MTB: Cross country, Enduro o Downhill che sia è e sarà il nuovo Sci. Penso e spero che negli anni si evolverà sempre di più. In Trentino abbiamo tantissimi impianti per la pratica dello sci invernale che vengono usati in alcune località per praticare downhill durante il periodo estivo. Abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta, molte località hanno già aderito a questo sport costruendo bellissimi bike park e ogni anno si aggiungono nuovi impianti. Ho cominciato a girare al Paganella Bike Park, una delle prime strutture a crederci e ad investire tempo e denaro nel nostro sport arrivando tutt’ora a racchiudere km di piste e tre diverse località collegate tra loro da tracciati divertenti e alla portata di tutti. Ma la lista è lunga, dalla Val di Sole, dove si tiene ogni anno una tappa di coppa del mondo, all’AltoGardaBikeArena dove si sale in quota con i furgoni, al San Martino Bike Park, a Pinzolo o al Tonale e la lista è lunga. Personalmente mi piacerebbe vedere la totalità degli impianti aperti nel periodo estivo, visto che ci sono perché non utilizzarli?

Ovviamente lo sport dove aumentare il numero dei praticanti perché questo possa succedere, come sta già avvenendo in Francia. Un sogno sarebbe quello di avere un Bike Park sul Monte Bondone la montagna di Trento a cui sono molto legata e soprattutto vedere Pump Track in ogni vallata o almeno a Trento per avvicinare i bambini a questo meraviglioso sport senza alcun pericolo!