I rifugi di montagna sempre più giovani e “rosa”

Sempre più giovani donne si dedicano alla gestione dei rifugi trentini: servirà certamente tempo per capire se è davvero una nuova tendenza, ma intanto è un’ottima notizia.

La Sat, che nel 2022 compirà i suoi primi 150 anni, ha assegnato in questi giorni la nuova gestione del “Segantini”: il rifugio, inaugurato nel 1901, è collocato su un terrazzamento in Alta val d’Amola (a 2.373 metri di quota) nel gruppo della Presanella e dispone di 56 posti letto.

Quando nei mesi scorsi lo storico gestore Egidio Bonapace ha deciso di smettere, la Sat ha subito iniziato la ricerca di una nuova persona cui affidare la gestione del rifugio.

La prescelta tra i numerosi candidati è stata Carmela Caola, giovane maestra di sci, profonda conoscitrice della sua montagna (è originaria di Sant’Antonio di Mavignola). Caola in particolare è maestra di sci da fondo (specializzata nell’insegnamento in lingua inglese) e sportiva appassionata (anche di ciclismo), runner.

Altre giovani donne hanno intrapreso recentemente questa strada: come Eleonora Orlandi (29 anni), una delle più giovani rifugiste d’Italia, che gestisce il rifugio “Damiano Chiesa” sul monte Altissimo.

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