BARBARA RESPIRA LA MONTAGNA

di Patrizia Filippi*

 

Barbara guardava i monti ogni volta che la vista lo permetteva, e fin da quand’era poco più che bambina pascolava pecore, capre e mucche sui verdi prati nel maso dello zio Toni sopra Fierozzo, assieme alla cugina Annamaria.
In Bersntol, tutt’oggi i bambini partecipano al lavoro della famiglia contadina: in completa autonomia svolgono piccoli lavori nei campi e nei boschi vicino casa. La ragazza cresce in Valle di Cembra, ad Albiano e studia a Trento e poi a Verona, ma appena può sale in montagna, conosce sentieri e rifugi lungo l’intera catena delle Dolomiti, la gamba non è mai stanca e il cuore sempre contento.

Ormai donna Barbara incontra Daniele: oggi è suo compagno di vita e di passioni. Insieme, i due, calcano ogni sentiero e ferrata, infine, la scelta per entrambi è chiara: in montagna sempre! Barbara ha conseguito una laurea scienze dell’educazione, mentre Daniele ha lavorato diversi anni in fabbrica, che ha lasciato per una vita all’aria aperta, più libera e pure molto più dura. Quindi addio alla valle di Cembra per Barbara e alla città per Daniele.
I giovani sposi si trasferiscono prima al maso della mamma Adelina a S. Felice di Fierozzo, e poi qualche chilometro più sopra, costruiscono con tanto studio e dedizione, in mezzo ad un prato erto e verdeggiante a 1.450 metri sul livello del mare l’agritur Klopfhof, dove Barbara e Daniele vivono e lavorano, assieme ai loro bimbi Ruben, Adele, Nicolas e Ian.

La scelta di aprire un’azienda agricola in montagna ha permesso a Barbara e Daniele di realizzare un sogno: vivere ogni giorno con passione, in modo sostenibile, dando alla lentezza il valore di un tempo che segue il ritmo delle stagioni.
L’agritur è un’azienda certificata biologica, ciò che si propone agli ospiti sono quasi esclusivamente i propri prodotti (latte, formaggi, insaccati, ortaggi), quale moderna e fantasiosa rivisitazione della tradizione trentina. Barbara trasporta nel suo mondo grandi e piccini, coinvolgendoli in attività quale la lavorazione della lana e del latte.

La condivisione è la chiave della felicità per Barbara che è tra i fondatori dell’Associazione P.I.R.L.O.: Piccole Imprese Rurali Lavorano per l’Ospite in valle dei Mocheni, la sintesi perfetta per descrivere l’obiettivo di creare una rete di collaborazione fra le strutture ricettive presenti sul territorio, che si distinguono per un’ospitalità genuina e coerenza con le tradizioni, la storia e la cultura locale; gli agritur, B&B, case per vacanze, rifugi, artigiani, ristoranti e baite, sono accomunate dal profondo legame con il loro territorio montano.

Nel corso dell’ultimo anno Barbara, donna delicata nelle sembianze, ma dalla tenacia di un moderno allevatore e montanaro, ha fondato il progetto “Bollait-gente della lana”, per sostenere e promuovere assieme ad altre “donne di montagna” dalla grande passione per questo materiale spesso dimenticato, un progetto di recupero della filiera corta della lana locale: “dal pascolo al gomitolo” è lo slogan del comitato costituito. L’idea è di poter valorizzare la lana, facendola tornare ad essere una risorsa del territorio piuttosto che un rifiuto, una nuova opportunità di sviluppo per l’intera Valle dei Mocheni e non solo. Quando la tua passione rappresenta il tuo modo di vivere, le occasioni di essere felice si moltiplicano!
Personalmente conosco Barbara fin da quando siamo nate, e capita spesso a noi amiche più strette di voler fare un salto fino a Fierozzo anche con la peggior tempesta di neve…si arriva al Klopfhof grazie al Defender di famiglia.

Nicolas e Ian sono stati partoriti a Fierozzo un po’ perché è capitato e un po’ perché lo ha scelto la loro mamma, a dimostrazione dell’armonia con cui si può vivere in montagna secondo natura nei tempi moderni.

*Patrizia Filippi, autrice dell’articolo e delle fotografie

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