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ANGELIKA RAINER: IL SUO TALENTO, LA SUA AMICIZIA CON TOM BALLARD E I SUOI SOGNI

by Massimo Dorigoni

Quando professionalità fa rima con serietà e dolcezza con semplicità, allora stiamo parlando di Angelika Rainer. È lei, fortissima e talentuosa arrampicatrice di Merano, Alto Adige. Classe 1986, Angelika partecipa a competizioni di arrampicata su ghiaccio, pratica l’arrampicata sportiva, il Bouldering e il Drytooling. Angelika è tre volte campionessa mondiale e due volte vicecampionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio. In falesia, Angelika arrampica su difficoltà fino al grado 8c e, con la prima salita femminile in libera della via multipitch “Italia 61″ sul Piz Ciavaces in Dolomiti, riesce a conquistare un bel successo anche nell’ambiente alpinistico.

Noi l’abbiamo incontrata in una delle sue tante serate, nello specifico a Egna, dove ha regalato ai presenti pillole di bravura e di saggezza. Video e fotografia da far rimanere con il fiato sospeso, si sono mescolati alla sua umiltà che, definire disarmante, è poco. Ragazza timida ha accompagnato i presenti su cascate di ghiaccio e pareti di roccia di mezzo mondo, riuscendo a strappare applausi e complimenti. Un ricordo dell’amico Tom Ballard, alpinista britannico drammaticamente scomparso di recente sul Nanga Parbat con il compagno di spedizione Daniele Nardiha poi lasciato spazio alla riflessione. A fine serata ci ha rilasciato una confidenziale intervista.

Come di sei avvicinata alla montagna?

Ho iniziato ad andare in montagna da bambina insieme a mia mamma che era ed é ancora appassionata di montagne. A 12 anni lei mi ha iscritto al primo corso di arrampicata che veniva organizzato nella palestra nuova di Merano e ho capito subito che questo era quello che volevo fare.

Angelika Rainer su Tomorrows World – foto: Michael Maili

Quante ore ti alleni al giorno per ottenere i tuoi risultati?

Quando vado in palestra mi alleno circa 3 ore, ogni tanto anche due volte al giorno. In generale arrampico sempre anche molto all’aperto tra roccia, ghiaccio e Drytooling non passa una settimana all’anno in cui non arrampico da qualche parte all’aperto. In questi casi ovviamente trascorro una mezza giornata o una giornata intera ad arrampicare.

Segui una dieta particolare?

Non seguo nessuna dieta e non uso nessun integratore alimentare. Credo che una dieta equilibrata con pasti cucinati bene con molta verdura, frutta, carboidrati, carne e pesce mi dia tutto quello di cui ho bisogno.

World Cup Champagny – foto: Alexey Dengin

Tom Ballard. Un breve pensiero per lui?

Ho conosciuto Tom durante le gare di Coppa del Mondo di arrampicata nell’inverno 2015/16 e ho avuto l’onore di poterlo chiamare amico nei seguenti anni. Lui in quell’inverno ha chiodato una falesia di Drytooling con le vie – confermate – più dure del mondo che, negli ultimi anni, tutti i più bravi di questa disciplina di arrampicata hanno visitato per scalarci insieme a lui. Oltre all’alpinismo, si dedicava anche all’arrampicata sportiva, al Drytooling e, negli ultimi anni, anche alle gare con grande passione. Lo stimavo per il suo carattere così modesto, onesto e gentile. Non posso ancora credere che questo ragazzo che amava così tanto le montagne, non ci sia più.

Angelika Reiner su Cinque Uve (8c), Foto Marco Servalli

Hai un sogno nel cassetto?

Spero di poter arrampicare ancora per molti molti anni, visitare ancora molti posti e paesi per me sconosciuti tramite l’arrampicata e sperimentare ancora altri stili e discipline di arrampicata oltre a sempre cercare di migliorare in quelle che già pratico.

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