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IL CONTRIBUTO DELLE DONNE ALL’INNOVAZIONE SOSTENIBILE IN MONTAGNA

by Marzia Bortolameotti

La situazione imprenditoria femminile in Italia è in crescita, i tassi più alti si registrano nel Nord-Ovest e in generale comprendono i settori del commercio, alloggio, ristorazione e attività manifatturiere. In Trentino nel settore del turismo c’è una certa stabilità, mentre per l’agricoltura e l’artigianato si parla di una crescita lenta.

Il Trentino Alto Adige è l’ultima regione italiana per presenza di imprenditoria femminile. I dati parlano del 23,4% rispetto ad una media del 26,7%. Il numero di iscritte alla Camera di Commercio di Trento è stabile: nel giugno 2019 ammontava a 9.150, di queste le attive si aggirano attorno agli 8.465. In particolare il focus sull’imprenditoria di montagna, che in Trentino ha questi dati:

  • Imprenditrici nel turismo: 1456
  • Imprenditrici nell’artigianato: 1743
  • Imprenditrici in agricoltura: 1930

Questo il quadro generale che emerge dalla ricerca dal titolo “Il contributo delle donne all’innovazione sostenibile in montagna”, che è stata commissionata dall’Accademia della Montagna in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento. A realizzarla sono state due dottoresse/ricercatrici con Laurea magistrale in Management della Sostenibilità e Turismo: Silvia Pederzolli Giovanazzi e Karin Malacarne.

 

Fonte: ns. elaborazione da Camera di CCIAA di Trento giugno 2019

La ricerca ha avuto come obiettivo quello di definire il valore aggiunto apportato dalle donne in montagna. In particolare, si fonda sulla scoperta degli elementi di innovazione e sostenibilità con l’intento di valorizzare il percorso fatto dalle imprenditrici intervistate che hanno aperto o continuato una loro attività e l’hanno portata ad avere un successo degno di nota.

Sono state intervistate 9 imprenditrici su tutto il territorio trentino selezionando coloro che hanno un’attività in zone meno turistiche e di montagna (sopra 600m s.l.m).

Queste le 9 imprenditrici intervistate:

 

Titolare Attività Luogo Settore
Claudia Cappelletti Ristorante Il Catenaccio Rango (Bleggio Superiore) Turismo
Marika Favè Guida Alpina Val di Fassa Turismo
Giorgia Brunelli GioveLab Loc. Masi di Mezzo (Pergine Valsugana) Artigianato
Lucia della Vecchia Birrificio5+ Mattarello Artigianato
Valentina Zaitta LanaLab Imer Artigianato
Eliana Fruner I fiori nel Bosco Ballino Agricoltura
Marina Fontana L’orto Pendolo Tesino Agricoltura
Patrizia Pedergnana Azienda Agricola di Patrizia P. Ossana Agricoltura
Lara Gottardi Asd Equilara Porte Rendena Agricoltura

 

I Punti di forza delle imprenditrici

Uno studio attento del prodotto e della comunicazione, il pensare agli altri e alle future generazioni (e metterlo in pratica portando i bambini nei campi, con l’inclusione dei diversamente abili in attività dell’azienda, collaborando con associazioni o aziende sostenibili e di diversa cultura). La passione e la famiglia e la gestione del tempo. Recupero e mantenimento delle tradizioni, la tenacia e caparbietà. Avere in mente l’obiettivo e provare a raggiungerlo.

Female Touch e mondo femminile

 Estetica, funzionalità, ergonomicità e qualità. Attenzione ai dettagli e all’esposizione. Gestione del tempo tra la conciliazione della vita privata e quella lavorativa. Nonostante tutte le problematiche legate alla burocrazia e alla maternità ed entrare in un mondo prettamente maschile.

Innovazione

Le imprenditrici intervistate hanno messo in pratica le seguenti azioni per creare innovazione: il riciclo dei prodotti di scarto per fare altri prodotti, comunicare le diverse funzionalità di un singolo oggetto che apporta sostenibilità, la compartecipazione alla creazione di progetti di vari stakeholder, un market pensato a KM0 e plastic-free e la valorizzazione di borghi antichi.

Conclusioni

L’imprenditoria femminile porta un valore aggiunto in montagna, e aiuta l’incremento dell’economia locale con la messa in pratica di azioni volte allo sviluppo di economie attente alla sostenibilità e all’innovazione.

 

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