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Wanderlust in Travel alla scoperta di Machu Picchu

by Barbara Bier

Come tutti gli appassionati di viaggi, ognuno di noi porta dentro al cuore alcuni sogni e desideri. Uno dei miei è quello di scoprire le 7 meraviglie del Mondo Moderno… per cui in ogni mio viaggio cerco di avvicinarmi sempre più a questo traguardo.
Ecco perché è stato facile decidere di andare in Perù a scoprire la fantastica città di Cuzco e vedere il sito archeologico più famoso al mondo: Machu Picchu.
Non volevo arrivare lì e vedere la città dal solito punto panoramico…no! Io volevo vederla dall’alto! Salire la montagna e respirare a pieni polmoni (o quasi) l’aria rarefatta che c’è lassù.
Poter sorridere e pensare: “Ce l’ho fatta!”.
E così è andata. Una volta arrivata alla capitale inca, dopo aver bevuto alcune tazze di tè alla coca per abituarmi all’altitudine, ho proseguito la mia camminata verso la vetta della montagna Machu Picchu (“Vecchia Montagna” in Inca), che si trova ad una altezza di 3.082m sul livello del mare.

Il tempo di percorrenza medio è di 4 ore totali (salita e discesa) su stradine e gradini fatti al tempo degli Inca e ospita circa 800 visitatori all’anno.
Arrivata al portone d’ingresso della città perduta, ho firmato il libro delle presenze e sono partita determinata verso il mio obbiettivo. Si stima che ci sono 1600 gradini fatti in pietra, così come sentieri sterrati molto vicini ai cornicioni. Mi faceva paura all’inizio, ma la voglia di arrivare in cima era troppo forte.

Salire è stato decisamente molto pesante, c’erano ripide salite e scivolosi gradini, ma più salivo e più l’adrenalina mi faceva andare avanti. Era ancora molto presto, ore 8 di mattina, e c’erano molte nuvole che coprivano il panorama, per cui era impossibile capire a che punto fossi.
Ho incontrato molti viaggiatori e persone che facevano trekking nel cammino, tutti molto concentrati nell’arrivare e tutti con la faccia dubbiosa del tipo: “Ma manca ancora tanto?”
Dopo un’oretta di salita, ho visto dissiparsi le nuvole e aprirsi davanti a me il panorama più bello che io possa ricordarmi:

Arrivati a questo punto, il passo è breve per raggiungere la vetta. Dopo circa 2 ore di camminata sono arrivata al vertice e devo dire che tutta la fatica è stata ripagata dal panorama strepitoso che si è aperto davanti ai miei occhi.

Parlando con una guida locale (un vero Inca!) ho scoperto alcune cose molto curiose:
La città è stata costruita dall’Imperatore Inca Pachacútec molto probabilmente nel 1440. Per molto tempo Machu Picchu è stata considerata la “città perduta degli Incas”, perché fino al 1911 non si sapeva con precisione dove si trovasse.
Si sapeva soltanto che la sua montagna si trovava sul circuito della cosiddetta “Via Inca”, cioè un percorso di gallerie scavate nella roccia che collegava l’intero impero Inca per circa 40 mila chilometri.
La scoperta e la divulgazione di Machu Picchu avvenne solo nel 1911, con la spedizione dell’archeologo americano Hiram Bingham.
È stata decretata come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1983 e dal 2007 è considerata una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno.
Beh, dopo questa mi mancano tutte le altre per completato il mio obbiettivo! Per raccontare tutto questo mio girovagare per il mondo, ho creato il blog Wanderlust in Travel, dove condivido le mie passioni per ispirare altri amanti dei viaggi, proprio come me!

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