Pala del rifugio – Via castiglioni/detassis

Una via di 700 metri di sviluppo, 18 tiri e 5 chiodi in totale (soste escluse!), una discesa, sulla carta, tra le più complicate delle Dolomiti.

I presupposti per un’avventura ci sono tutti. E anche tutti i presupposti per la sua buona riuscita: il meteo stabile (merce rara in questo periodo), la compagna di scalata entusiasta, e la voglia di approfittare di una giornata così per scalare una via lunga davvero lunga!

Ed è stato un viaggio eterno, scalare la Castiglioni-Detassis alla Pala del Rifugio: una salita interminabile lungo serpentine di diedri neri, sovrastate da un anfiteatro di roccia. Sbucare sullo spigolo, salire sulla vetta al sole, festeggiare con una barretta, è, nei ricordi, solo un breve frammento di questa giornata. È la discesa a reclamare tempo e attenzione: traversi in leggera discesa, uno dopo l’altro, su rocce bagnate e infide, avvolte da una nebbiolina non spessa, ma alquanto tetra. Una lenta progressione.

Che gioia avvistare il masso incastrato della Forcella del Sass D’Ortiga e vedere la nebbia dissolversi! Smezziamo gli ultimi sorsi d’acqua, e in compagnia del tramonto scendiamo verso il Rifugio Treviso ormai vicino, la conclusione del nostro viaggio, lunghissimo ma di soddisfazione!

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